lunedì 1 dicembre 2014

Le Letture di Cerrie #31 Eroi dell’Olimpo, il figlio di Nettuno di Rick Riordan

Buona sera a tutti lettori!
Come avete passato questo weekend? Io ieri pomeriggio ho oziato..
Oggi vi voglio recensire un libro che ho finito di leggere questa notte. Mi è piaciuto molto, ma credo che per il momento metterò in stand by questa saga per dedicarmi ad altre: ho iniziato infatti questa mattina Lo Hobbit, poi come ben sapete, domenica inizierà il gruppo di lettura su Anna Karenina e sono più che convinta che quel big books prosciugherà qualsiasi mio intento di leggere un altro libro in contemporanea!
Ora vi lascio alla recensione!
P.S.: vi piace il nuovo header?! Non mi convince molto il sorriso di Jack Skeleton! Datemi un consiglio!!
TRAMA

Percy si risveglia da un lungo sonno e non ricorda nulla di sé, a parte il proprio nome. Perfino il Campo Mezzosangue gli sembra un luogo estraneo, e l'unica traccia che riesce a evocare dal passato è una ragazza: Annabeth. Hazel dovrebbe essere morta, ma è più viva che mai. Ora, a causa di un terribile errore commesso nella sua vita precedente, il futuro del mondo è in pericolo. Frank discende da un dio, secondo i racconti di sua madre, eppure lui non ne è affatto convinto: quando si guarda allo specchio vede un ragazzo goffo e paffuto. Ma ora che si ritroverà coinvolto nella nuova missione di Percy Jackson e dovrà spingersi fino ai ghiacci dell'Alaska per salvare il mondo dall'ira della divina Gea, dovrà credere in se stesso più che mai. Percy Jackson torna con una nuova avventura, in cui i semidei della mitologia greca e romana dovranno unirsi per difendere la Terra e risolvere la misteriosa Profezia dei Sette.
RECENSIONE

- la guerra è un dovere – riprese Marte. – l’unica scelta reale è se lo accetti, e per cosa combatti.
Eccoci arrivati alla fine del secondo capitolo della saga Eroi dell’Olimpo.
Dopo aver trascorso un libro senza leggere del figlio del Dio del Mare, finalmente ritorna protagonista di una nuova avventura, questa volta accompagnato da due semidei romani. Ebbene si, se nello scorso volume abbiamo conosciuto una New Entry non proprio convenzionale al campo Mezzosangue, la stessa cosa succede qui. Infatti Percy, a cui è stata cancellata la memoria da Giunone (Era per i greci), viene fatto entrare all’interno del campo Romano, il Campo Giove. I due campi sono stati mantenuti a distanza e ignari dell’esistenza dell’altro poiché spesse volte si sono scatenate guerre tra le due fazioni. Greci contro romani. Tuttavia, ora che Gea si sta risvegliando, è fondamentale unire le forze e combattere insieme. Solo così sarà possibile sconfiggere i giganti.
Infatti adesso è più chiaro l’intento di Giunone. Il fatto di cancellare la memoria ai due semidei secondo me è stato un passo fondamentale per permettergli di integrarsi con l’altro gruppo. Altrimenti il pregiudizio avrebbe prevalso e i due gruppi di semidei non sarebbero mai riusciti ad andare d’accordo, tantomeno portare a termine un’impresa eroica.
La struttura del romanzo è pressoché simile a quella precedente. Tre semidei partono per un’impresa con l’obiettivo di sventare i piani di Gea e lasciarla a dormire ancora un po’.
Compagni di Percy, in questa avventura, sono Hazel e Frank. Hazel è figlia di Plutone (ossia Ade.. vi ricordate di Nico?!) che deve convivere con una maledizione. Mentre Frank è figlio di Marte (il dio della guerra, Ares).
La loro impresa consiste nel spingersi a nord, in Alaska, fuori dall’influenza degli dei, per recuperare lo stendardo di una legione romana che è andato perduto anni e anni prima e da allora sul Campo Giove aleggia la sfortuna. L’Alaska è anche la dimora di Alcione, uno dei giganti più potenti e praticamente impossibile da sconfiggere. In tutto questo devono anche fare i conti con il dio della morte.. no, non Ares, ma Thanatos (amo questo nome e dalla descrizione di Riordan credo di aver trovato il mio dio preferito): Il cappuccio si abbassò, le vesti caddero a terra e il dio spalancò le ali, restando con una semplice tunica nera senza maniche allacciata in vita. Era l’uomo più bello che Hazel avesse mai visto. La sua pelle era dello stesso colore del teak, scura e luccicante come il vecchio tavolino divinatorio di Regina Marie. Gli occhi color miele dorato, come quelli di Hazel. Era asciutto e muscoloso, con un volto regale e lunghi capelli neri che fluivano sulle spalle. Le ali scintillavano di sfumature blu, nere e violette.
“Bello” era la parola giusta per definire Thanatos. Non “attraente” o “sexy”, niente del genere. Era bello della bellezza degli angeli, senza tempo, perfetta, remota. (punto di vista di Hazel.. avete capito la nostra semidea!).
Thanatos era stato fatto prigioniero da Gea in modo che le porte della Morte rimanessero aperte. Così facendo tutti i mostri non potevano essere uccisi.  
Comunque, siccome non voglio spoilerarvi nulla (se avete intenzione di leggere la saga), vi dico solo che rivedremo il nostro caro Tyson, conosceremo una simpaticissima arpia un po’ booklover come noi e potremo ascoltare un video messaggio di Leo. Non vi anticipo più nulla. Se siete curiosi, leggetelo. xD
Amo davvero questa saga. credo che Riordan abbia fatto un passo avanti rispetto alla prima: l’intreccio tra mitologia greca e romana lo trovo geniale. Un buon modo per insegnare ai ragazzi di oggi qualche nozione di epica in più.
Credetemi, ho imparato più dai libri di Riordan che da quelli di scuola!
Quattro stelline e mezzo per questo secondo capitolo.
★★★★ ½  
- Exceeds expectations -
Ora credo che farò passare un po’ di tempo prima di leggere il terzo: voglio dedicare dicembre alla lettura dei fantasy e dei classici!
Per oggi è tutto ragazzi!
Con affetto,
C.

4 commenti:

  1. bella la grafica natalizia! ma anche a me non convince il sorriso di jack skeleton...
    resto sempre più convinta di iniziare la saga di percy!!!

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    1. siii iniziala perché è davvero valida!!

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  2. Adoravo la vecchia grafica, è stata proprio lei a colpirmi inizialmente e anche questa fa subito natale con quei colori caldi da tanta atmosfera xó la faccia di jack stona un pó.. Leggeró assolutamente questa saga, grazie per la recensione.

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    1. si infatti ho deciso di cambiare e mettere una civetta al posto del sorriso di Jack!

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