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domenica 26 aprile 2015

READING CLASSICS |1° tappa| Il buio oltre la siepe di Harper Lee

Buona domenica a tutti!
Di nuovo sparita dalla circolazione.. scusate ma ancora una volta devo fare i conti con l’hospice che reclama tutte le mie attenzioni.
Dovrei pubblicare anche la recensione de La Rivelazione di James Dashner, ma non credo di scriverla: non ho ne tempo, ne voglia. Vi basti sapere che il terzo capitolo della saga mi ha molto delusa e che, per me, la fine è stata scontata e ci si poteva benissimo arrivare senza doverci propinare altre trecento pagine di inutilità. Se avrò un momentino di tempo, nei prossimi giorni magari la scriverò. Stay tuned, se vi interessa.   
Oggi è il giorno dedicato al recap del gruppo di lettura (purtroppo non sono ancora riuscita a creare il banner, ma tranquilli, prima o poi arriva!).

Questo romanzo è ambientato a Maycomb, un paesello dell’Alabama, in cui vivono Scout, Jem e loro padre, Atticus, avvocato di professione. Tutta la vicenda è narrata dal punto di vista di Scout: la quale ci illuminerà su tutti i fatti che accadono soprattutto riguardanti un certo Boo Radley, un soggetto alquanto strano sempre chiuso all’interno di casa propria.
Scout, insieme a suo fratello Jem e al loro amico Dill, cercherà di stanare il misterioso Boo Radley e soprattutto cercherà di capire il motivo per cui la gente del paese non ha contatti con lui e con la sua famiglia.
Come tutti i bambini, i nostri tre ragazzi cercheranno le motivazioni più strane che hanno portato quest’uomo ad isolarsi.
Tutta questa prima parte del romanzo è permeata dall’innocenza dei bambini. Tutta la loro vita è un gioco, uno scherzo: chi ha il coraggio di andare a toccare la porta di casa Radley? Chi osa avvicinarsi alla dimora di Boo senza farsela sotto?
Altro tema affrontato in questa prima parte, oltre a quello del razzismo, è anche quello dell’istruzione scolastica: maestre che criticano il fatto che una bambina sia già in grado di leggere, che giudichino suo padre per il semplice fatto che le ha permesso di dedicarsi alla lettura ad una così giovane età. E poi ci sono quegli studenti, troppo poveri per poter proseguire gli studi, che possono presentarsi solo il primo giorno di scuola del primo anno, per poi tornare a lavorare nelle imprese di famiglia.
Credo che entrambi siano concetti sbagliati: nel primo caso, un genitore è libero di istruire il proprio figlio nel modo che gli pare, che sia insegnargli a leggere prima di andare a scuola o fare la calza. Oltretutto, Atticus non si è dedicato all’insegnamento di Scout, è stata lei che ha appreso tutto guardando i libri che lui stesso leggeva. Quindi diciamo che la critica rivolta al padre è completamente infondata.
Per quanto riguarda il secondo, credo che sia influenzato anche dal periodo storico: ora non è nemmeno pensabile che un bambino rinunci alla propria istruzione perché deve lavorare. L’istruzione è un bene primario, fondamentale per far crescere le persone e farle diventare dei soggetti pensanti. Se priviamo i bambini di questo privilegio ci ritroveremmo con un’orda di scimpanzé che sa solo eseguire meccanicamente dei procedimenti, ma senza saperne il motivo.

Scout è un personaggio che è impossibile non amare. Scout è la bambina che c’è in tutti noi, smaniosa di imparare, smaniosa di far valere le proprie idee, ma che ogni tanto deve mettere da parte l’orgoglio e abbassare lo sguardo per non ferire le persone che ama. Non so voi, ma io sto amando questo romanzo.

per oggi è tutto, 
ci sentiamo settimana prossima con il recap della nuova tappa.
con affetto, 
M.

P.S. HABEMUS BANNER!
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sabato 4 aprile 2015

READING CLASSICS || Il buio oltre la siepe di Harper Lee

Buona sera a tutti!
Come al solito devo scusarmi per la mia assenza costante, ma il lavoro mi ha davvero risucchiata e non potrei esserne più felice. Ho avuto la conferma che quello è il mio posto, che quello che faccio mi piace e che sono circondata da persone che credono in me anche e soprattutto quando non lo faccio io stessa (grazie a te my favourite nurse <3). Quindi, si. Sono davvero felice e spero che tutta questa storia non scoppi come una bolla di sapone.

Qualche giorno fa si è concluso il sondaggio per scegliere il libro da leggere nel prossimo reading classics: la scelta è ricaduta su Il buio oltre la siepe di Harper Lee.
Ora, da questo momento sono aperte le iscrizioni per chi volesse partecipare e questa sarà la scaletta:

Sabato 4 aprile – domenica 26 aprile -> iscrizioni
Lunedì 20 aprile – domenica 26 aprile -> 1° tappa (capitoli da 1 a 8 compreso)
Lunedì 27 aprile – domenica 3 maggio -> 2° tappa (capitoli da 9 a 16 compreso)
Lunedì 4 maggio – domenica 10 maggio -> 3° tappa (capitoli da 16 a 24 compreso)
Lunedì 11 maggio – domenica 17 maggio -> 4° tappa (capitoli da 25 a 31)

Visto che non è un libro particolarmente lungo, credo che in un mese ce la si possa fare a leggerlo. L’unico problema riguarda l’edizione, sicuramente non l’avremo tutti uguale e la suddivisione dei capitoli potrebbe risultare un po’ sfasata. Io ho preso in biblioteca un volume edito da Feltrinelli della collana Grandi Letture. Fatemi sapere il numero di capitoli che ha la vostra edizione così capiamo se possiamo procedere o se dobbiamo trovare una soluzione.

Nei prossimi giorni cercherò di creare anche un banner. Scusatemi ma oggi è il mio giorno da smontante notte e sono particolarmente distrutta. Infatti tra poco mi rintanerò di nuovo sotto le coperte e non ho intenzione di uscire dal mio giaciglio finché non saranno almeno le nove di domani mattina.
Per oggi è tutto!
Con affetto,

M.

lunedì 2 febbraio 2015

READING CLASSIC || RECAP 8° TAPPA


Buongiorno a tutti!
Per una buona volta sono puntuale con il recap. Scusatemi tanto per l’assenza di questi giorni, avrei alcune recensioni da pubblicare (o meglio, scrivere), ma il lavoro mi sta risucchiando parecchie energie e quando sono a casa, la voglia di mettermi al pc a scrivere è pari a zero.
Innanzitutto vorrei ringraziare Eliza Wing e Siannalyn che hanno partecipato con costanza al gruppo di lettura: grazie ragazze per avermi accompagnata nella lettura di questo big book, ci faccio i complimenti perché siamo arrivate alla fine ancora tutte intere.
Il libro comunque mi è piaciuto molto, nonostante in alcune parti risulti un po’ appesantito dalle riflessioni di Tolstoj. Sicuramente ve ne parlerò meglio in una recensione.

Breve riepilogo
L'ottava parte narra le vicende successive alla morte di Anna: Stiva ottiene il lavoro che voleva; Karenin ottiene in custodia Annie; alcuni volontari russi, tra cui Vronskij, che non ha intenzione di tornare, partono per aiutare la rivolta serba contro i turchi, scoppiata nel 1877; infine nelle gioie e nei timori della paternità, Levin scopre la fede in Dio.

Il mio pensiero
Capitolo conclusivo di questo mastodontico capolavoro di 1024 pagine. Ci troviamo qualche tempo dopo il suicidio di Anna: a risentirne maggiormente è Vronskij che decide di partire per la Serbia e aiutare i connazionali a controllare le rivolte. Stiva, nonostante un primo momento in cui si addolora per la perdita della sorella, successivamente riesce a riprendere in mano la sua vita e ottenere così il lavoro dei suoi sogni.
Come possiamo notare, Anna non è altro che una pedina di questo immenso romanzo: tutta la storia non è incentrata su un personaggio, bensì sulle reazioni che i suoi comportamenti scatenano negli altri. Quella donna che ha distrutto un matrimonio per un altro uomo. Il fatto che abbia compiuto adulterio alla luce del sole senza vergognarsene. Avere addirittura una figlia (la custodia della quale verrà assegnata a Karenin) da questo uomo. Tutto ciò non ha fatto altro che provocare l’indignazione della società russa troppo ligia alle regole e troppo devota al matrimonio per considerare il divorzio anche solo una scelta plausibile per porre fine alle sofferenze di una donna la quale era stata obbligata a sposare un uomo che non ama.
Sono contenta di aver organizzato questo Gruppo di Lettura anche se sono state poche le persone che hanno partecipato. Ciò che mi preme dire però è che grazie a questo libro ho appreso tanto nei confronti della società russa dell’ottocento. Quella società di divieti, di falsità e di matrimoni combinati e che difficilmente riusciamo a comprendere al giorno d’oggi.
Per oggi è tutto! fatemi sapere voi cosa ne pensate!
Con affetto,
C.


mercoledì 28 gennaio 2015

READING CLASSIC || RECAP 7° TAPPA


Salve a tutti lettori! Come state trascorrendo queste giornate? Io continuo a lavorare e sono sempre più fiera di me stessa. Giusto lunedì ho scoperto che mi hanno assunta a tempo indeterminato part-time: sono contentissima!
Ora bando alle ciance, vi lascio il recap della settima parte di Anna Karenina.
P.S.: scusate il ritardo, ma oggi pomeriggio ho dovuto fare ripetizioni! 

Breve riepilogo

I Levin sono a Mosca per il parto di Kitty che dà alla luce un bambino. Stiva, mentre cerca l'appoggio di Karenin per un nuovo lavoro, gli chiede nuovamente di divorziare da Anna. Oramai le decisioni di Karenin sono guidate da una sorta di chiaroveggente, raccomandato da Lidija Ivanovna, che gli consiglia di rifiutare il suggerimento di Stiva. La relazione tra Anna e Vronskij inizia a essere sempre più tesa, dominata dal risentimento provocato da un'ingiustificata ed esasperata gelosia da parte della donna. I due decidono di tornare in campagna, ma Anna, mentre Vronskij si trova fuori, in uno stato di forte confusione e avversione verso tutto ciò che la circonda, va prima a trovare Dolly e Kitty, quindi, secondo una struttura circolare che riconduce alla prima parte, si suicida lanciandosi sotto un treno. Per l'idea del violento suicidio di Anna, Tolstoj si ispirò a un fatto di cronaca accaduto il 4 gennaio 1872 nei pressi della sua abitazione, quando una donna di nome Anna Stepanovna Pirogova si suicidò alla stessa maniera nella stazione di Jasenki della ferrovia Mosca-Kursk.

Il mio pensiero
Diciamo che questo è uno dei capitoli clou dell’intero romanzo. Le luci del riflettore sono puntate tutte su Anna: suo marito non le concede il divorzio e lei trascorre le sue giornate con una bambina inglese sulla quale riversa tutte le sue attenzioni e la gelosia nei confronti di Vronskij che continua ad aumentare.
Quell’infatuazione che li ha colpiti al ballo di Kitty, ormai non c’è più. Era mossa dal gusto del proibito, dell’andare contro le regole in una società che vive esclusivamente tramite un rigido sistema.
Tutto in quel sistema è falso: il fatto che si parli e si insegni il francese, al posto di valorizzare la lingua madre. Il fatto che una donna venga additata come donna dai facili costumi se chiede il divorzio dal marito, solo perché l‘ha fatto alla luce del sole e non ha tenuto i suoi sentimenti in ombra. Ha avuto il coraggio di essere sincera e ha anche avuto il coraggio di compiere un gesto estremo pur di porre fine alle sue sofferenze.
Io credo di ammirare il personaggio di Anna. La preferisco sicuramente a Dolly che ha preferito la sua immagine alla dignità propria dell’essere donna, ossia di meritare un uomo che la ami con tutto se stesso e che non ricorra a mezzucci pur di divertirsi.
Il destino di Anna ci era già chiaro dall’inizio del romanzo: ci viene presentata come una figura eterea, quasi senza vita, legata indissolubilmente a quell’ufficiale governativo che non la ama. La passione che la travolge la costringe ad abbandonare la sua vita, gesto che si dimostrerà autodistruttivo soprattutto per la logorante gelosia che la divora.
 Per oggi è tutto! fatemi sapere voi cosa ne pensate! Approvate il gesto di Anna?
Con affetto,

C.

lunedì 12 gennaio 2015

READING CLASSIC || RECAP 5° TAPPA


Buongiorno a tutti!
Eccoci qui con il consueto incontro del lunedì per discutere di Anna Karenina! Oggi per me sarà una giornata un po’ movimentata quindi non so quando riuscirò a rispondere ai vostri commenti (se ce ne saranno). Comunque sia, sappiate che li leggerò tutti e che appena avrò un attimo di respiro vi risponderò!
Vi lascio qui di seguito i link ai recap precedenti:

Breve riepilogo

Levin e Kitty si sposano. Pochi mesi dopo, Levin scopre che suo fratello Nikolaj sta morendo. La coppia si reca dal moribondo, di cui Kitty si occupa fino alla morte, scoprendo nel frattempo di essere incinta. In Europa, Vronskij e Anna fanno molta fatica a trovare degli amici che li accettino, continuando a dedicarsi a passatempi, finché non tornano in Russia. Karenin è consolato e influenzato dalla contessa Lidija Ivanovna, di lui innamorata, entusiasta della religione e delle credenze mistiche di moda nelle classi sociali più elevate, che gli consiglia di tenere Serëža lontano dalla madre. Anna riesce lo stesso a fargli visita il giorno del suo compleanno, ma è scoperta da Karenin, che aveva detto a Serëža che Anna era morta. Poco dopo, lei e Vronskij partono per la campagna.

Il mio pensiero
Capì che lei ormai non gli era semplicemente vicina, ma che lui non sapeva dove finiva lei e cominciava lui.
In questa parte vediamo distinguersi nettamente le due storie d’amore che ormai ci accompagnano da quasi inizio romanzo, ossia quella nata tra Levin e Kitty e l’altra che vede protagonisti Anna e Vronskij.
Se la prima si presenta solida e onesta, non possiamo dire lo stesso della seconda: Anna e Vronskij sono soliti dubitare l’uno dell’altra, convinti che l’altro abbia inferto una qualche forma di tradimento nei confronti della controparte. Si può vedere come questo tipo di amore non sia assolutamente salutare, soprattutto per Anna che è costretta a sopportare le ingiustizie di buona parte dell’alta borghesia russa che la accusa di aver lasciato marito e figlio solo per puro divertimento (anche se è lei stessa a recarsi a teatro ben conscia di quello che potrebbero dire le altre persone presenti).
Infatti Anna inizia già a mostrare i primi segni di cedimento: accusa Vronskij di non amarla tanto quanto lei ama lui, lo tratta con sufficienza poiché crede che lui non voglia passare del tempo con lei. Insomma, si tratta di quei comportamenti che minano un rapporto e che lo porteranno inevitabilmente sull’orlo del precipizio. Secondo Anna, l’unica soluzione per risolvere tutti questi problemi di gelosie e ansie è quello di portare avanti le pratiche per il divorzio e sposarsi con Vronskij.
Mi è piaciuta tantissimo la parte riguardante Sereza: come i suoi pensieri fossero costantemente rivolti alla madre, quanto la ami incondizionatamente, nonostante lo abbia lasciato in balia di un padre non proprio gentile nei suoi confronti. Ho gioito insieme a lui quando Anna gli ha fatto visita il giorno del suo compleanno.
Da questo possiamo dedurre che l’amore che unisce madre e figlio sia un legame indissolubile, che nemmeno la morte (o l’idea di essa) può sciogliere. Esso continuerà ad essere vivo, continuerà ad ardere nel cuore del bambino che non perde la speranza e continua a cercare la propria mamma negli sguardi di tutte le passanti che le assomigliano.
Fatemi sapere voi cosa ne pensate di questa quinta parte!
Per oggi è tutto!
Con affetto,
C.

lunedì 5 gennaio 2015

READING CLASSIC || RECAP 4° TAPPA


Buongiorno a tutti!
Eccoci qui con il recap della quarta parte di questo gruppo di lettura! Siamo a metà e mi sento in dovere di esprimere un giudizio a riguardo: nonostante gli iscritti non siano stati moltissimi, io mi sono divertita tanto ad organizzarlo e ho anche avuto l’occasione di leggere un libro che non credo avrei affrontato da sola. Quindi si, credo che tra marzo e aprile ne organizzerò un altro.. se l’idea vi può interessare, stay tuned!
Qui di seguito vi lascio il link alle puntate precedenti:

Breve riepilogo
Karenin inizia a trovare la situazione intollerabile e comincia a valutare la possibilità di divorziare. Il fratello di Anna, Stiva, cerca di dissuaderlo, invitandolo a parlarne con Dolly. Quest'ultima iniziativa sembra di nuovo non sortire alcun effetto, ma Karenin cambia idea dopo aver saputo che Anna sta morendo per complicazioni dovute al parto. Al suo capezzale, Karenin perdona Vronskij, che cerca di suicidarsi per il rimorso. Anna comunque migliora, e chiama sua figlia Anna ("Annie"). Stiva ora cerca di far divorziare Karenin. Vronskij in un primo tempo decide di fuggire a Tashkent, ma cambia idea dopo aver visto Anna e insieme decidono di partire per l'Europa, senza aver ottenuto il divorzio. Molto più immediato è il risultato degli sforzi di Stiva per combinare un incontro con Levin e Kitty: i due si riconciliano e si fidanzano.
               
Il mio pensiero
Non appena fu uscita, dei passi leggeri svelti svelti echeggiarono sul parquet, e la sua felicità, la sua vita, lui stesso – la parte migliore di se stesso, ciò che aveva cercato e desiderato così a lungo -, presto presto si stava avvicinando a lui. Lei non camminava, ma gli correva incontro sospinta da una forza invisibile.
Lui vedeva soltanto i suoi occhi limpidi, sinceri, spaventati da quella stessa gioia d’amore, di cui anche il suo cuore traboccava. Questi occhi rilucevano sempre più vicini, più vicini, accecandolo con la loro luce amorosa. Gli si fermò accanto, sfiorandolo. Le sue braccia si alzarono e si abbassarono sulle spalle di lui.
Lei fece tutto quel che poteva: corse incontro a lui, e gli si abbandonò completamente, trepida e contenta. Lui l’abbracciò e premette le labbra sulla bocca di lei, che cercava il suo bacio.

Le vicende narrate in questa terza parte ruotano tutte attorno ai due principali amori: quello tra Kitty e Levin e quello che riguarda il triangolo Anna, suo marito e Vronskij.
Nella scorsa parte, il marito di Anna (ancora una volta, mi rifiuto di scrivere il suo nome…) aveva deciso di scartare l’idea del divorzio poiché dannosa per la sua immagine. Tuttavia, dopo che aveva fatto giurare ad Anna di non vedersi con Vronskij all’interno di casa loro, la sua idea cambia nel momento in cui si scontra con l’amante di sua moglie proprio sulla soglia della porta.
Anna intanto, come già annunciato nella parte precedente, porta in grembo il figlio di Vronskij. In un sogno ella premonirà la sua morte a causa del parto e, infatti, le provocherà delle serie complicazioni che la porteranno quasi in fin di vita.
Proprio grazie a ciò, il marito la perdona: dopo essere partito da Mosca appunto perché la moglie stava per morire con in mente un radicato pensiero che le augurava la fine, vedendola in punto di morte raggiunge un momento catartico e si redime. Torna sui suoi passi e si rende conto che in fondo l’ha sempre amata, che amava il figlio Sereza e amerà ancora di più la nuova arrivata, che si chiamerà Anna.
Ok. È da quando ho finito la parte che non vedo l’ora di parlarvene. Kitty e Levin. Finalmente si sono decisi a dichiararsi amore eterno!
Ma solo io sono fermamente convinta che questi due sono perfetti insieme? È dall’inizio del romanzo ormai che volevo che arrivasse questo momento!
Scherzi aparte, Levin rimane comunque il mio personaggio preferito anche se ho rivalutato il marito di Anna. Levin non ha mai dubitato del suo amore per Kitty mentre Aleksej ha addirittura sperato che Anna morisse, così da non dover considerare l’idea del divorzio. Lo trovo un comportamento alquanto immaturo ed egoista: infatti il problema di fondo era che un divorzio avrebbe scatenato dicerie varie sul suo conto e questo avrebbe minato la sua figura di uomo d’affari. Un calcolatore senza precedenti. Comunque già nella scorsa parte avevamo visto vacillare questo pilastro e avevamo potuto scorgere un piccolo spiraglio della sua anima.
Beh, per questa parte è tutto! fatemi sapere voi cosa ne pensate!
Con affetto,

C.

lunedì 29 dicembre 2014

READING CLASSIC || RECAP 3° TAPPA


Buongiorno a tutti!
Come avete passato questi giorni di festa? Ormai il grosso è passato, manca solo il cenone di capodanno e poi si ricomincia la dieta. Perché si, ho bisogno di smaltire la quantità spropositata di pandori che ho mangiato.
Inoltre ieri abbiamo raggiunto il bellissimo traguardo di 100 followers! 100 bellissime persone che seguono i miei deliri.. Grazie mille per tutto!
Ieri sera ho ricevuto anche una mail inaspettata: ho vinto il mio primo Giveaway sul blog il suono dei libri di Robin! Grazie mille per l'opportunità!
Ieri ho saltato di nuovo il Weekly Recap: durante la scorsa settimana non ho avuto parecchio tempo per leggere, quindi ho potuto dedicarmi completamente ad Anna Karenina solo ieri arrivando a tarda serata senza la voglia di mettermi al computer e scrivere il post. Perdonatemi, giuro che settimana prossima sarà diverso.
Ho deciso di utilizzare il riepilogo proposto da Wikipedia: se dovessi scriverlo io verrebbe fuori una cosa lunghissima e super articolata. Almeno quello è molto sintetico.
Nel caso ve le foste perse, qui vi lascio i post con i recap delle prime due parti:

Breve riepilogo
La terza parte narra la vita rurale di Levin nella sua tenuta, un'ambientazione legata intimamente ai suoi pensieri e alle sue lotte interiori. Dolly, incontrando Levin, cerca di far rivivere i suoi sentimenti per Kitty, apparentemente senza risultati, finché Levin, rivedendola di sfuggita, capisce di essere ancora innamorato di lei. Tornato a San Pietroburgo, Karenin, rifiutando di separarsi da Anna, la mette in una situazione molto frustrante, minacciandola di non lasciarle più vedere il figlio Serëža, nel caso Anna si rifiuti di "salvare le apparenze" e nascondere la sua relazione clandestina.

Il mio pensiero
In fatto di falsità si può ingannare la persona più intelligente, più acuta: ma il bambino più limitato, anche a mascherarla nel modo più astuto, saprà riconoscerla e la allontanerà.

In questa terza parte è stato dato molto spazio al personaggio di Levin. Il nostro caro Levin cerca in tutti i modi di dimenticarsi di Kitty, cerca di auto convincersi che ormai non la ama più, che il fatto che sia stato rifiutato per lui non sia minimamente importante. Sembra quasi essere riuscito nel suo intento, ma questo grande castello crolla nel momento stesso in cui incrocia lo sguardo della sua amata che viaggiava su di una carrozza per raggiungere la sorella, Dolly, in campagna.
Conosciamo Levin molto più approfonditamente: scopriamo essere un uomo dedito al suo lavoro, un uomo a cui piace faticare e che non rifiuta lo sforzo fisico. Lo vediamo addirittura falcare i prati insieme ai suoi contadini: cosa che un proprietario terriero non farebbe mai.
Questo è forse uno dei tratti che più mi piace di Levin: il fatto che sia semplice e che non sia il classico padrone che impartisce ordini, ma sa anche mettersi nei panni delle persone che lavorano per lui, che cerca tutti i modi possibili per migliorare il lavoro nella sua fattoria.
Poi, non so voi, ma mi è piaciuta molto la parte in cui Levin incontra Dolly e si mette a giocare con i bambini. Secondo me sarebbe un padre perfetto.
Inoltre, ho adorato anche la parte finale, in cui fa alcune riflessioni sulla morte, che incombe come la spada di Damocle sulle spalle del fratello. Ho adorato l’immagine di lui, davanti allo specchio, che cerca tutti i segni del fatto che anche lui sta invecchiando e questo inevitabilmente significa avvicinarsi anche alla propria morte. Finalmente abbiamo visto vacillare questo personaggio forte, tanto da mettersi a piangere di fronte al fratello che gli dice addio prima di partire.
Per quanto riguarda Anna invece, nella scorsa parte aveva rivelato al marito la sua relazione con Vronskij: il marito cerca in tutti i modi una soluzione che sia allo stesso tempo non dannosa per la sua immagine e che renda Anna infelice. Il divorzio scartato senza indugi poiché vorrebbe dire ammettere al resto della società che Anna è stata infedele e questo potrebbe minare la sua figura. Non resta altro che continuare la convivenza come se non fosse successo nulla. Vi ricorda qualcosa? Le parti sono invertite, ma la scena è simile a quella a cui assistiamo ad inizio romanzo quando Dolly scopre che il marito l’ha tradita. Solo che in questo caso a far da mediatore tra i due è la stessa Anna, che consiglia a Dolly di perdonare il marito e di riaccoglierlo in casa.
Io non so se riuscirei a sopportare la situazione: ossia vivere insieme ad un uomo cinico e che non amo solo per preservare la sua immagine di uomo politico (se così si può definire).
A voi è piaciuta questa terza parte? Fatemi sapere cosa ne pensate!
Mercoledì, ultimo giorno dell'anno, ho intenzione di pubblicare un post con la Top 10 delle letture fatte quest'anno, suddivisa per categorie! 
Per oggi è tutto.. 
Con affetto,

C.

lunedì 22 dicembre 2014

READING CLASSIC || RECAP 2° TAPPA


Buonasera a tutti!
Scusate, scusate e ancora scusate il ritardo!! Non ho giustificazioni. Settimana scorsa ho comprato la cartuccia di Pokemon Nero per il Nintendo DS e ho speso un sacco di tempo a giocarci! Per questo avevo letteralmente abbandonato tutte le mie letture, tanto che mi sono ritrovata a leggere la seconda parte di Anna Karenina in due giorni! Non mi andava di saltare, quindi eccoci qui!

Breve riepilogo.
Karenin rimprovera Anna per le sue lunghe conversazioni con Vronskij, ciò nonostante dopo poco lei asseconda l'affetto che Vronskij le dimostra, intrattiene con lui ulteriori rapporti e rimane incinta. Quando Vronskij cade da cavallo durante una gara, l'angoscia provata da Anna rende palesi i suoi sentimenti al marito, per cui si vede costretta a confessargli la relazione. Quando Kitty apprende di non avere più possibilità con Vronskij, decide di partire per la Germania, in una località termale, per riprendersi dallo choc. Qui conosce la giovane Varen'ka, che diventa per lei un modello spirituale.
Sono una pessima persona.. ho preso il riepilogo da Wikipedia. Giuro per la prossima tappa sarò più efficiente!

Il mio pensiero.
In questa seconda parte sono essenzialmente tre i filoni principali: il primo segue le vicende di Kitty e del suo mal d’amore per Vronskij il quale non le ha proposto di sposarsi. Il personaggio di Kitty lo trovo molto irrealistico. Nel senso che trovo difficile che una persona, al giorno d’oggi soffra così tanto perché un uomo (che oltretutto a lei non piaceva granché, ma era stato dalla madre perché di alto rango) non avanza una proposta di matrimonio. Quindi io ho un solo consiglio da darti cara Kitty: vai da Levin e sposa lui! Chi non desidererebbe un uomo con una fattoria, che ama gli animali e che è anche molto intelligente e di bella presenza. Se fossi in lei, non avrai alcun dubbio su chi scegliere.
Ora passiamo al triangolo amoroso (che più di tanto triangolo non è): Anna e marito e Vronskij. Credo di aver capito le intenzioni del marito di Anna (mi rifiuto di scrivere il suo nome): se si dovesse scoprire che le dicerie che vedono sua moglie e il tradimento protagonisti, tutto ciò potrebbe compromettere la sua posizione di uomo d’affari.
Dall’altra parte però capisco anche Anna che deve portare avanti una relazione fasulla per non screditare il marito, ma allo stesso tempo deve nascondere quelli che sono i suoi veri sentimenti.
Ora si capisce proprio che anche lei si sta pian piano innamorando di Vronskij. Lo si nota soprattutto nel passo dove viene descritta la caduta di Vronskij da cavallo. Chiunque donna si sarebbe preoccupata, vedendo cadere a terra il proprio uomo. Io mi spavento quando vedo il mio giocatore preferito che si lancia sui palloni (il mio pensiero solitamente è sempre “ora non si alza più!”).
Comunque si. Non so esattamente da che parte stare, se dalla parte di Anna o di suo marito.
L’altro punto di vista che seguiamo è quello di Levin, tornato al suo casolare, pronto a prendersi cura nuovamente della sua terra. Sembra essersi quasi dimenticato di Kitty, quando un giorno, si palesa alla sua porta Stiva, pronto ad addentrarsi in una battuta di caccia. Grazie a Stiva, il nostro Levin scoprirà che Kitty e Vronskij non hanno intenzione di sposarsi e che la principessina è stata costretta a rifugiarsi in Germania per curarsi da questo male.
Ho trovato la parte di Levin un pochino noiosa, soprattutto le descrizioni di caccia. Però ritengo fossero fondamentali per creare l’ambientazione giusta, lo sfondo ideale da dare alle discussioni dei due uomini.  
Credo di avervi detto tutto. Fatemi sapere voi cosa ne pensate!! Se ho dimenticato qualcosa, scrivetemelo nei commenti e ne discuteremo li!
Scusatemi ancora per il ritardo e per gli errori che sono sicura ci saranno. Davvero perdonatemi, ma ora devo anche uscire e ho scritto questo post in fretta e furia. La prossima volta non sarò così deludente!
Buona serata..
Con affetto,

C.

lunedì 15 dicembre 2014

READING CLASSICS || RECAP 1° TAPPA


Buongiorno a tutti!
Eccoci qui oggi per parlare della prima parte di Anna Karenina.

Partiamo con un breve riepilogo.
la prima parte si apre con il personaggio di Stepan "Stiva" Arkad'ič Oblonskij in crisi con la moglie per averla tradita. Per questo motivo Stepan decide di chiamare e far venire a Mosca sua sorella, Anna Karenina per persuadere sua moglie, Dolly, a non lasciarlo.
Vengono introdotti diversi personaggi come Levin, amico d’infanzia di Stepan, che torna a Mosca per chiedere la mano di Kitty, sorella minore di Dolly. La ragazza rifiuta la proposta, nonostante lei stessa ammetta di amare quest’uomo, poiché si aspetta che l’ufficiale dell’esercito Vronskij le chieda la mano.
Tuttavia, l’ufficiale si proporrà a Kitty, ma rimarrà ammaliato dalla bellezza di Anna, tanto da seguirla a San Pietroburgo quando lei decide di tornare a casa per sottrarsi alle avance di quest’uomo.

Il mio pensiero.
Sto apprezzando davvero molto questo romanzo e mi capita ora di chiedermi per quale motivo io non l’abbia letto prima. Magari al liceo, mentre si studiava la storia dell’800.
La narrazione è scorrevole, le descrizioni non sono per nulla pesanti, anzi permettono al lettore di provare le esatte emozioni che sta provando in quel momento il protagonista. Quando Kitty è rimasta sola sulla pista da ballo in attesa che il suo cavaliere le chiedesse di ballare, abbiamo provato insieme a lei quel senso di delusione e di sconfitta. E anche gelosia aggiungerei. Gelosia nei confronti di quella donna bellissima che fa cadere tutti gli uomini ai propri piedi. Sto parlando di Anna:
Anna, evidentemente, era ammirata dalla sua bellezza e giovinezza, e Kitty non aveva fatto in tempo a riaversi che già si sentiva non solo sotto la sua influenza, ma addirittura innamorata di lei, come sono capaci di innamorarsi le ragazze giovani delle donne sposate e più mature. Anna non aveva l’aspetto di una signora mondana o della madre di un bambino di otto anni, ma somigliava piuttosto a una fanciulla ventenne, per l’agilità dei movimenti, la freschezza, la vivacità impressa sul volto, che trapelava ora nel sorriso, ora nello sguardo, se non fosse stato per quell’espressione seria, a volte triste, degli occhi, che colpiva e attirava Kitty.
[…]Anche il vestito nero dai pizzi sontuosi addosso a lei non lo si notava; era esclusivamente una cornice, dentro la quale si vedeva solo lei, semplice, naturale, elegante, e insieme allegra e vivace.
 Un altro fatto da sottolineare è che viene dato tanto spazio alla psicologia dei personaggi: spesso ci troviamo a leggere flussi di coscienza che non sono altro che i pensieri degli stessi. Potrebbe risultare un espediente pesante, ma secondo me non è così, anzi è davvero interessante sapere qualcosa in più sul loro conto.
E voi come avete trovato questa prima parte? Cosa ne pensate? Fatemi sapere! Ora non ci resta che avventurarci nella seconda!
Per oggi è tutto.
Con affetto,

C.

lunedì 8 dicembre 2014

READING CLASSICS: meeting Lev Tolstoj


Buongiorno a tutti!
Come ben sapete, ieri è iniziato il gruppo di lettura su Anna Karenina e, mi sembrava doveroso, aprire questa prima tappa con una breve presentazione dell’autore.
La fonte da cui ho tratto le informazioni è Wikipedia.

L’AUTORE
Lev Nikolaevič Tolstoj nasce il 9 settembre 1828.

La madre, di cui Lev non conserverà alcun ricordo, muore quando egli ha appena due anni. Dopo qualche anno gli muore anche il padre (corse voce che l'avessero avvelenato i suoi due servi prediletti; Lev lo ricorderà come mite e indulgente) lasciandolo precocemente orfano. Fu così allevato da alcune zie molto religiose ed educato da due precettori, un francese e un tedesco.
La vita di Tolstoj fu lunga e tragica, nell'accezione più vera del termine, ossia nel senso che essa fu dominata da una profonda, segreta tensione: la si potrebbe definire una tragedia dell'anima.
Tolstoj ebbe un'incessante, tormentosa evoluzione interiore, lottò con se stesso e con il mondo, e questa lotta, talora impetuosa, alimentò senza sosta l'impulso creativo.
Tra il 1851 e il 1853 Tolstoj, seguendo il fratello maggiore Nikolaj, partecipa alla guerra nel Caucaso, prima come volontario, poi come ufficiale d'artiglieria. Nel 1853 scoppia la guerra russo-turca e – dietro sua richiesta – Tolstoj viene trasferito in Crimea, a Sebastopoli, dove si combatte sul famoso quarto bastione.  Qui conduce la vita del soldato, combatte coraggiosamente, affronta rischi d'ogni sorta, osserva tutto con attenzione, guarda in faccia il pericolo, e tuttavia gli avvenimenti più tragici avvengono dentro di lui: si sente inquieto, costantemente in bilico tra la vita e la morte, ma col desiderio di dedicare la propria esistenza a nobili ideali.

L’OPERA

Anna Karenina (1873-1877), è un'opera aggressiva e polemica, che affronta gran parte dei problemi sociali di quegli anni. L'azione del romanzo si svolge in un ambiente che Tolstoj conosceva perfettamente: l'alta società della capitale. Tolstoj denuncia tutte le segrete motivazioni dei comportamenti dei personaggi, le loro ipocrisie e le loro convenzioni, e forse, quasi senza volerlo, mette sotto accusa non Anna, colpevole di aver tradito il marito, ma la società, colpevole di averla annientata.
La forza di Tolstoj artista si identificava con la potenza di Tolstoj moralista, il quale toglieva a chiunque l'arbitrio di giudicare, perché solo Dio può giudicare, come è detto nelle bibliche parole dell'epigrafe: «A me la vendetta, io farò ragione». Anna Karenina è l'antecedente di tutta una serie di romanzi del XX secolo, costruiti secondo i principi della psicoanalisi.
In molti punti il romanzo è autobiografico: nel personaggio di Levin, dedito alla conduzione delle proprie terre e alla famiglia, Tolstoj rappresenta se stesso, mentre in alcuni splendidi personaggi femminili (non in Anna) sono riconoscibili certi tratti della moglie, che peraltro aiutò Tolstoj nella stesura dell'opera, consigliandolo su come far procedere la trama.
TRAMA: è la storia della passione disordinata di una signora dell’aristocrazia russa che, fuggita all’estero con l’amante, non trova la serenità dello spirito nella nuova condizione, e finisce tragicamente i suoi giorni con il suicido. Ma attorno a questo nucleo si dispongono altre figure e altre vicende, tra cui l’amore felice di Levin e di Kitty, alternativa e soluzione necessaria al problema morale che agitava allora l’anima di Tolstoj.
Vi lascio l'incipit...
Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.
Tutto era sottosopra i casa Oblonskij. La moglie aveva scoperto una relazione del marito con una governante francese che era stata in casa loro, e gli aveva annunciato di non poter più vivere con lui nella stessa casa. Questa situazione durava ormai da più di due giorni, ed era vissuta come un tormento sia dai coniugi sia da tutti i famigliari e i domestici. Famigliari e domestici sentivano che la loro vita insieme non aveva senso, e che le persone che s’incontrano per caso in una locanda qualsiasi erano forse più legate di quanto non lo fossero loro, famigliari e domestici degli Oblonskij.

Spero che questa introduzione vi sia piaciuta! Trovo sempre interessante sapere qualcosa in più sugli autori, soprattutto se non sono esattamente dei nostri contemporanei. 
Buona lettura a tutti!!
con affetto,
C.

mercoledì 26 novembre 2014

GRUPPO DI LETTURA || Anna Karenina di Lev Tolstoj - iscrizioni

Buona sera a tutti ragazzi!
Finalmente oggi pomeriggio mi è arrivato il pacco di Amazon contenente Anna Karenina. È immenso. Mi sono spaventata quando l’ho visto. Però ho potuto constatare che è diviso in otto parti e dovrebbe essere così per tutte le edizioni, quindi non dovremmo avere problemi per la suddivisione delle tappe!
Io pensavo ad una cosa del genere:

CALENDARIO
iscrizioni dal 26 novembre al 7 dicembre;
parte prima dal 7 dicembre al 14 dicembre;
recap || 15 dicembre
parte seconda dal 15 dicembre al 21 dicembre;
recap || 22 dicembre
parte terza dal 22 al 28 dicembre;
recap || 29 dicembre
parte quarta dal 29 dicembre al 4 gennaio;
recap || 5 gennaio
parte quinta dal 5 gennaio all’11 gennaio;
recap || 12 gennaio
parte sesta dal 12 gennaio al 18 gennaio;
recap || 19 gennaio
parte settima dal 19 gennaio al 25 gennaio;
recap || 26 gennaio
parte ottava dal 26 gennaio al 1 febbraio;
recap || 2 febbraio

Ciascuna parte non supera le 150 pagine, quindi non dovrebbe essere dura leggerle in una settimana. Comunque se pensate sia meglio allungare le tappe, fatemelo sapere cosi modifico il calendario!
Ho creato anche un banner.. non è un granché però se volete potete condividerlo sui vostri blog!

<a href=" http://iamadropofcolor.blogspot.it/2014/11/gruppo-di-lettura-anna-karenina-di-lev.html" target="_blank"><img src="http://i58.tinypic.com/mmg0b7.jpg" width="250" height="auto″/" /></a>

Intanto vi saluto!
Aspetto le vostre iscrizioni.
Con affetto,

C.